15/11/2011
Sergio Campana: Swift target to opportunity per YU552005
L'asteroide YU55 2005 ci ha sfiorati e sembrava fosse passato oltre, caduto ormai nel dimenticatoio come tanti eventi astronomici che arrivano, si mostrano a noi e poi passano via, lasciandoci solo il ricordo del momento.
Ma per YU55 2005 sembra che le cose siano andate diversamente, per sua fortuna mentre tutti attendevano, con gli occhi puntati ai monitor per osservare nel buio dell'universo il piccolo meteorite, un astrofisico italiano contatta la NASA per informarla dell'idea che aveva maturato.
Nel giro di poco la conferma è arrivata!
Campagna può sguinzagliare Swift verso Yu55, con la speranza, viste le capacità del satellite di catturare quante più informazioni possibili sull'asteroide in modo da poter avere abbastanza dati per comprendere come la sua superficie possa attrarre il calore e riflettere la luce, qualità rara per un'asteroide che, anche a causa di questo potrebbe mutarne il movimento.
Poichè YU55 non sarà più una minaccia almeno per i prossimi secoli, avremo modo, grazie a questi dati di studiarlo a fondo e lasciare a chi lo incrocerà dopo di noi una notizia certa del passato del meteorite.
Potrei spiegarvi cosa è stato fatto, ma preferisco postarvi la mail ricevuta da Sergio Campana, che nonostante i suoi impegni ha trovato qualche minuto da dedicarci per illustrarci cosa nello specifico ha fatto il satellite Swift:
"2005 YU55 e` un asteroide di circa 400 m di diametro che e` passato
in vicinanza della Terra ad una distanza inferiore alla separazione Terra-Luna.
L'evento e' certamente molto interessante ed estremamente raro e ci offre
la possibilita` di studiare un asteroide "piccolo" in grande dettaglio.
I telescopi da Terra hanno potuto studiare il passaggio in ottico e in radio.
Per allargare la banda spettrale si deve ricorrere a telescopi fuori dall'atmosfera
terrestre. Da qui l'idea di osservare YU55 con il telescopio Swift.
Swift e' una missione USA-I-UK dedicata allo studio dei lampi di luce gamma e
la partecipazione italiana e` guidata dall'INAF-Osservatorio astronomico di Brera
e finanziata dall'Agenzia Spaziale Italiana.
Una delle migliori qualita` di Swift e` la capacita` di ripuntarsi in modo estremamente
veloce (a differenza degli altri satelliti che impiegano diverse decine di minuti a
puntare una zona del cielo). Grazie a questa capacita` abbiamo puntato YU55
due volte durante la fase di massimo avvicinamento alla Terra.
Nella prima osservazione il passaggio nel campo di vista degli strumenti di Swift
e` stato molto veloce e YU55 e` stato rivelato solo debolmente. Al contrario nel
secondo puntamento il passaggio e` stato piu` lento e YU55 ha lasciato una traccia
facilmente visibile anche a occhio nell'immagine UV acquisita con il telescopio UVOT.
Nel telescopio per i raggi X, XRT, invece come ci aspettavamo non abbiamo
rivelato la sorgente.
Da questi dati ci aspettiamo di poter meglio caratterizzare la composizione
dell'asteroide, studiando come riflette la luce solare (cioe` la sua luminosita`).
saluti
Sergio"
Credo che la spiegazione del diretto interessato, o per meglio dire, dell'artefice della possibilità in più che ci è stata data per conoscere da vicino YU55 è decisamente impagabile.
Dalle immagini rubate da Swift è stato creato un video meraviglioso che ci mostra il passaggio dell'asteroide con alle spalle la Costellazione di Pegaso.
Ma non solo Swift ha spiato YU55, anche il satellite Herschel è stato messo in attesa del suo passaggio, ma ha dovuto attendere un giorno in più, il 10 Novembre.
Herschel si trova a un milione e mezzo di km dalla terra e secondo Paolo Saraceno, Astrofisico INAF/IFSI l'asteroide è l'oggetto più vicino che sia mai stato scrutato dall'occhio del satellite, anche se si trovata a solo 800.000 km di distanza.
Anche grazie a queste osservazioni, presto sapremo cosa ci nasconde l'asteroide che ormai è solo un ricordo di un oggetto potezialmente pericoloso per la Terra.
Le informazioni che verranno dopo lo studio della quantità enorme di dati rilevati, daranno modo di compiere un grande passo verso la conoscenza dello spazio profondo e degli oggetti che vi orbitano al suo interno.
Fortunatamente Sergio Campana, oltre a ricoprire il ruolo di astrofisico all'INAF, fa anche parte del team Swift: è il responsabile internazionale per la calibratura dello strumento XRT del satellite e quindi va a lui un doppio e sentito ringraziamento per aver trovato il tempo di condividere con noi questa esperienza, anche se siamo un piccolo blog di nicchia.
Tra terra e cielo e i suoi lettori ringraziano
Image and Video Credits: Inaf,Nasa, Sergio Campana
01:12 Scritto da: raffaela075 in Asteroide, ESA, scienza, tecnologia, Universo | Link permanente | Commenti (3) | Trackback (0) | Segnala | Tag: asteroidi, esa, herschel, nasa, oa brera, swift, yu55 | OKNOtizie |
|
Facebook |
del.icio.us
La ISS attende i suoi nuovi inquilini
Questa mattina, alle 5.14 ora italiana, dal cosmodromo di Baikonur è partita navetta Soyuz TMA-22.
Il roll out è stato effettuato nella massima segretezza, infatti solo due ore dopo la fine delle operazioni la NASA ha diffuso il filmato video. In molti suppongono che tale riserbo si sia reso necessario dopo gli spiacevoli eventi delle ultime missioni russe, ma pare che tutto sia andato secondo i piani.
Questa mattina i tre astronauti si sono alzati in volo a bordo della navetta durante una fitta nevicata che ha reso la partenza quasi ovattata, quasi come se avesse voluto lasciare un'immagine indelebile del momento nella memoria di tutti.
Gli occhi erano tutti puntati sul fatidico momento dell'accensione del terzo stadio del motore che questa volta non ha fatto scherzi, e ha messo sulla via della ISS i tre astronauti che alla conferenza si erano già dichiarati fiduciosi nelle apparecchiature e che nessun timore per la missione li aveva sfiorati. 
L'attracco sulla Stazione Spaziale Internazionale dovrebbe avvenire alle 6.33 ora italiana del 16 Novembre, durante i cinque giorni di permanenza verranno effettuati i passaggi di consegne. Proprio in merito a questo Shkaplerov ha dichiarato "Il lavoro più difficile sarà quello di adattarsi rapidamente alla nuova situazione e alla collaborazione per pochi giorni con gli altri due ingegneri, ma abbiamo avuto modo di parlare spesso con loro e quindi non credo che questo poco tempo a disposizione sarà un problema".
Al termine delle consegne, domenica, durante la cerimonia di ufficializzazione Daniel Burbank prenderà il comando della ISS e sarà affiancato dai due ingegneri di volo Anton Shkaplerov e Anatoly Ivanishin
00:04 Scritto da: raffaela075 in Astronauti, ISS, Missioni spaziali, scienza, Universo | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: iss, nasa, missione spaziale russa, soyuz tma-22 | OKNOtizie |
|
Facebook |
del.icio.us
13/11/2011
Phobos Grunt è arrivata al capolinea
Dichiarata ormai ufficialmente fallita la missione russa per raggiungere Phobos.
Il Norad ha già comunicato la data di rientro della sonda sulla terra: il 26 Novembre.
La Roscomos, l'agenzia spaziale russa, ha dichiarato di essere profondamente sconcertata dalla fuga di notizie che si sono diffuse sul web negli ultimi giorni, accusa infatti la stampa di aver distorto i comunicati ufficiali.
Anche se visto l'intervento del Norad, della Nasa e dell'ESA era ormai chiaro che la situazione pareva fosse disperata, anche se effettivamente il problema sicurezza si pone poichè all'interno della sonda sono presenti composti decisamente tossici.
A parte il cobalto57, utilizzato per lo spettrometro di cui l'agenzia spaziale ha assicurato sono presenti pochi grammi, la stessa quantità presente su Spirit e Opportunity, parliamo di tonnellate di materiale tossico: dimetilidrazina asimmetrico in qualità di carburate e tetrossido d’azoto come ossidante.
Sebbene in fase di rientro la maggior parte del carburante e dell'ossidante verrebbero bruciati, qualcosa rimarrebbe e c'è da fare i conti anche con la capsula che avrebbe dovuto contenere il materiale recuperato su Phobos, costruita appositamente per resiste all'impatto creato dal rientro sulla Terra.
Dall'agenzia spaziale russa non giungono conferme o smentite per ciò che riguarda la data di rientro, hanno ipotizzato un periodo che va tra la fine di novemebre e la metà di dicembre, in un punto che è ancora ben definito che va tra il 51,4 grado di latitudine nord e il 51,4 latitudine sud, in pratica tra Calgary e le terre del fuoco.
Non ci resta che aspettare sviluppi in merito alla faccenda, anche se ormai pare che con tutta la spazzatura cosmica che ci piomba sul pianeta ci stiamo lentamente abituando.
Magra consolazione.
23:08 Scritto da: raffaela075 in Marte, Missioni spaziali, Pianeta, scienza, tecnologia, Universo | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: phobos grunt, roscomos, norad, esa, missione spaziale russa | OKNOtizie |
|
Facebook |
del.icio.us
10/11/2011
L'Asteroide Yu55 2005 è passato oltre
Le previsioni da parte della NASA e dell'ESA sono state rispettate.
L'aseroide ci è passato molto vicino e lo spettacolo offerto è stato emozionate.
Chi si aspettava scene di panico alla deep impact, all'armageddon o degno dei miglior film catastrofici si è sbagliato. L'astoride ci è passato molto vicino è vero e grazie ai grandi telescopi un pò sparsi per tutto il mondo anche i poveri mortali che non potevano vederlo ad occhio nudo hanno potuto godere delle immagini meravigliose che la piccola mina vagante ci ha regalato.
Come anche detto dagli esperti, nessun coinvolgimento delle maree o delle placche tettonite.
Nulla, YU552005, così com'è arrivato ci ha lasciati.
Durante il viaggio, la roccia è stata bombardata con onde radio da due maggiori radiscopi presenti sulla terra il Goldstone e l'Arecibo.
Si spera così di ottenere informazioni che possano chiarire la formazione dell'asteroide già classificato di classe C, quindi carbonifico.
Ma da li a comprendere la complessa struttura sono necessari dati che si spera gli studiosi abbiano ottenuto con questo bombardamento.
Per rivedere lo spettacolo dovremo aspettare il 2028 e forse per quel giorno sapremo qualcosina in più su questa roccia che se ne va in giro per lo spazio infinito senza meta.
00:06 Scritto da: raffaela075 in Asteroide, ESA, scienza, tecnologia, Universo | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: yu552005, asteroide, passaggio asteroide, nasa, esa | OKNOtizie |
|
Facebook |
del.icio.us
09/11/2011
La missione spaziale russa verso Phobos è terminata?
Partita poco più di ventiquattro ore fa la missione spaziale russa, che avrebbe toccato il suolo di Phobos nella fine del 2012, sembra essere fallita miseramente.
Ancora non sono giunte conferme o smentite dall'agenzia spaziale russa, e tutto questo silenzio non lascia presagire nulla di buono.
Secondo il portavoce del Roscosmos Vladimir Popovkin, dopo una notte difficile in cerca del segnale della sonda che si trovava in una zona non coperta, cercheranno ora di ricarcare sul computer di bordo la nuova traiettoria verso l'orbita di Marte.
Il tempo stringe però.
Sono già passate ventiquattro delle settantadue (72) ore di autonomia che hanno le batterie interne della sonda per permettere le comunicazioni con la terra.
I problemi tecnici sembrano perseguitare l'Agenzia spaziale russa, che puntava su questa missione per riprendersi definitivamente dalla fine della guerra fredda.
Ma nonostante i progetti per questo volo siano cominciati nel lontano 1992, la partenza è giunta solo ieri.
Era già stata prevista per il mese di Luglio del 2007, ma fu rimandata per piccoli problemi interni.
Spostata al 2009, stessa situazione problemi diversi.
Da li poi l'aggiunta del satellite cinese (lucciola) che approfitta del passaggio per salire a bordo e scendere nell'orbita di marte per iniziare le sue prime indagini. E li, piccoli problemi di struttura insorgono, poichè l'agenzia spaziale russa deve modificare l'aspetto e l'assetto di Phobos per permettere al satellite di appoggiarsi sopra.
Ma intanto in attesa del lancio previsto per Novembre 2011, l'agenzia spaziale prova a mandare una navetta Soyouz prima e un cargo Progress dopo, per iniziare i primi viaggi automatici e senza personale per i rifornimenti alla ISS.
Risultato? Falliti miseramente.
Il cargo, per ultimo si è schiantato in Siberia poco dopo il lancio.
Il problema sembra sia legato a un propulsore Fregat che non si accende.
E arriviamo così a ieri, lancio da manuale, partenza perfetta, ma il Fregat era in agguato e quando è arrivato il suo turno l'accensione è fallita.
La missione non è ancora fallita
Il grosso problema della sonda, non sono tutti i soldi spesi che andranno in frantumi o dispersi nello spazio, il grosso problema sono quei pochi grammi di cobalto57 utilizzati per il funzionamento dello spettrometro montato su Phobos che dovrebbe ricercare il ferro sul suolo della luna di marte.
Altro problema è che, se la sonda non riuscirà a prendere la traiettoria corretta verso Marte, continuerà ad orbitare intorno alla terra, fino a quando non perderà velocità e potenza e poi cadrà giù come una pera sul nostro pianeta.
Non è per creare falsi allarmismi, ma fino a quando l'agenzia spaziale russa non fornirà informazioni o dettagli in merito le opzioni sono due:
- Phobos grunt arriva su Marte
- Phobos grunt precipita sulla Terra con il suo micro carico radioattivo.
E non basteranno i dieci giorni di orbita a sistemare la situazione, perchè il tempo di decadimento del cobalto57 è di circa nove mesi o poco più.
Quindi incrociamo le dita e speriamo in buone notizie nelle prossime 48 ore
23:05 Scritto da: raffaela075 in ESA, Marte, Missioni spaziali, scienza, Universo | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: marte, phobos, phobos grunt, missione spaziale russa | OKNOtizie |
|
Facebook |
del.icio.us






