Phobos Grunt è arrivata al capolinea

Dichiarata ormai ufficialmente fallita la missione russa per raggiungere Phobos.

Il Norad ha già comunicato la data di rientro della sonda sulla terra: il 26 Novembre.

La Roscomos, l’agenzia spaziale russa, ha dichiarato di essere profondamente sconcertata dalla fuga di notizie che si sono diffuse sul web negli ultimi giorni, accusa infatti la stampa di aver distorto i comunicati ufficiali.

Anche se visto l’intervento del Norad, della Nasa e dell’ESA era ormai chiaro che la situazione pareva fosse disperata, anche se effettivamente il problema sicurezza si pone poichè all’interno della sonda sono presenti composti decisamente tossici.

A parte il cobalto57, utilizzato per lo spettrometro di cui l’agenzia spaziale ha assicurato sono presenti pochi grammi, la stessa quantità presente su Spirit e Opportunity, parliamo di tonnellate di materiale tossico: dimetilidrazina asimmetrico  in qualità di carburate e tetrossido d’azoto come ossidante.

Sebbene in fase di rientro la maggior parte del carburante e dell’ossidante verrebbero bruciati, qualcosa rimarrebbe e c’è da fare i conti anche con la capsula che avrebbe dovuto contenere il materiale recuperato su Phobos, costruita appositamente per resiste all’impatto creato dal rientro sulla Terra.

Dall’agenzia spaziale russa non giungono conferme o smentite per ciò che riguarda la data di rientro, hanno ipotizzato un periodo che va tra la fine di novemebre e la metà di dicembre, in un punto che è ancora ben definito che va tra il 51,4 grado di latitudine nord e il 51,4 latitudine sud, in pratica tra Calgary e le terre del fuoco.

 

Non ci resta che aspettare sviluppi in merito alla faccenda, anche se ormai pare che con tutta la spazzatura cosmica che ci piomba sul pianeta ci stiamo lentamente abituando.

Magra consolazione.

 



Phobos Grunt è arrivata al capolineaultima modifica: 2011-11-13T23:08:00+00:00da raffaela075
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