Sergio Campana: Swift target to opportunity per YU552005

L’asteroide YU55 2005 ci ha sfiorati e sembrava fosse passato oltre, caduto ormai nel dimenticatoio come tanti eventi astronomici che arrivano, si mostrano a noi e poi passano via, lasciandoci solo il ricordo del momento.

Asteroidi, Esa, Herschel, Nasa, OA Brera, Swift, YU55

Ma per YU55 2005 sembra che le cose siano andate diversamente, per sua fortuna mentre tutti attendevano, con gli occhi puntati ai monitor per osservare nel buio dell’universo il piccolo meteorite, un astrofisico italiano contatta la NASA per informarla dell’idea che aveva maturato. 

Nel giro di poco la conferma è arrivata!

Campagna può sguinzagliare Swift verso Yu55, con la speranza, viste le capacità del satellite di catturare quante più informazioni possibili sull’asteroide in modo da poter avere abbastanza dati per comprendere come la sua superficie possa attrarre il calore e riflettere la luce, qualità rara per un’asteroide che, anche a causa di questo potrebbe mutarne il movimento.

 

Poichè YU55 non sarà più una minaccia almeno per i prossimi secoli, avremo modo, grazie a questi dati di studiarlo a fondo e lasciare a chi lo incrocerà dopo di noi una notizia certa del passato del meteorite.

Potrei spiegarvi cosa è stato fatto, ma preferisco postarvi la mail ricevuta da Sergio Campana, che nonostante i suoi impegni ha trovato qualche minuto da dedicarci per illustrarci cosa nello specifico ha fatto il satellite Swift:

 

Sergio Campana2005 YU55 e` un asteroide di circa 400 m di diametro che e` passato

in vicinanza della Terra ad una distanza inferiore alla separazione Terra-Luna.

L’evento e’ certamente molto interessante ed estremamente raro e ci offre

la possibilita` di studiare un asteroide “piccolo” in grande dettaglio.

I telescopi da Terra hanno potuto studiare il passaggio in ottico e in radio.

Per allargare la banda spettrale si deve ricorrere a telescopi fuori dall’atmosfera

terrestre. Da qui l’idea di osservare YU55 con il telescopio Swift.

Swift e’ una missione USA-I-UK dedicata allo studio dei lampi di luce gamma e

la partecipazione italiana e` guidata dall’INAF-Osservatorio astronomico di Brera

e finanziata dall’Agenzia Spaziale Italiana.

Una delle migliori qualita` di Swift e` la capacita` di ripuntarsi in modo estremamente

veloce (a differenza degli altri satelliti che impiegano diverse decine di minuti a

puntare una zona del cielo). Grazie a questa capacita` abbiamo puntato YU55

due volte durante la fase di massimo avvicinamento alla Terra.

Nella prima osservazione il passaggio nel campo di vista degli strumenti di Swift

e` stato molto veloce e YU55 e` stato rivelato solo debolmente. Al contrario nel

secondo puntamento il passaggio e` stato piu` lento e YU55 ha lasciato una traccia

facilmente visibile anche a occhio nell’immagine UV acquisita con il telescopio UVOT.

Nel telescopio per i raggi X, XRT, invece come ci aspettavamo non abbiamo

rivelato la sorgente.

Da questi dati ci aspettiamo di poter meglio caratterizzare la composizione

dell’asteroide, studiando come riflette la luce solare (cioe` la sua luminosita`).

 

saluti

 

Sergio

 

Credo che la spiegazione del diretto interessato, o per meglio dire, dell’artefice della possibilità in più che ci è stata data per conoscere da vicino YU55 è decisamente impagabile. 

 

 

Dalle immagini rubate da Swift è stato creato un video meraviglioso che ci mostra il passaggio dell’asteroide con alle spalle la Costellazione di Pegaso.

 

Ma non solo Swift ha spiato YU55, anche il satellite Herschel è stato messo in attesa del suo passaggio, ma ha dovuto attendere un giorno in più, il 10 Novembre.

Herschel si trova a un milione e mezzo di km dalla terra e secondo Paolo Saraceno, Astrofisico INAF/IFSI l’asteroide è l’oggetto più vicino che sia mai stato scrutato dall’occhio del satellite, anche se si trovata a solo 800.000 km di distanza. 

Anche grazie a queste osservazioni, presto sapremo cosa ci nasconde l’asteroide che ormai è solo un ricordo di un oggetto potezialmente pericoloso per la Terra.

 

Le informazioni che verranno dopo lo studio della quantità enorme di dati rilevati, daranno modo di compiere un grande passo verso la conoscenza dello spazio profondo e degli oggetti che vi orbitano al suo interno. 

Fortunatamente Sergio Campana, oltre a ricoprire il ruolo di astrofisico all’INAF, fa anche parte del team Swift: è il responsabile internazionale per la calibratura dello strumento XRT del satellite e quindi va a lui un doppio e sentito ringraziamento per aver trovato il tempo di condividere con noi questa esperienza, anche se siamo un piccolo blog di nicchia.

 

Tra terra e cielo e i suoi lettori ringraziano

 

 

Fonte: INAF, Fanpage

Image and Video Credits: Inaf,Nasa, Sergio Campana

Sergio Campana: Swift target to opportunity per YU552005ultima modifica: 2011-11-15T01:12:00+00:00da raffaela075
Reposta per primo quest’articolo

3 pensieri su “Sergio Campana: Swift target to opportunity per YU552005

  1. Io ho sempre pensato che gli astrofisici fossero tutta gente noiosa e barbosa, ma mi rendo conto che questa teoria non ha basi, non solo è un bel ragazzo ma ha una mente brillantissima.
    Si parla spesso di fughe di cervelli dall’italia, per fortuna che qualcuno è rimasto, anche se noto con dispiacere che questo tuo blog è poco frequentato, anche se hai delle potenzialità enormi.
    Tanto di cappello a Campana che ha trovato il tempo per risponderti, credo che in pochi lo avrebbero fatto, se hai modo di contattarlo porgi i ringraziamenti anche da parte mia.
    Io continuo a seguire i tuoi articoli 🙂 non mi abbandonare 🙂

  2. Mi è capitato di andare a qualche conferenza e non riuscire neanche ad avvicinare una di queste persone, però mi pare di capire che questo Campana oltre ad avere un gran cervello è anche un grand uomo soprattutto umile e ben ancorato con i piedi per terra.
    Non è da tutti, è da prendere come esempio perchè sa che la conoscenza è di tutti non per pochi eletti.

    Grazie ragazza e grazie Sergio Campana

Lascia un commento