Marte: Acqua, ghiaccio, umidità? forse no!

Il pianeta rosso si trova ancora una volta sotto i riflettori, secondo uno studio la possibilità della presenza dell’acqua sulla superficie del pianeta è obsoleta e improbabile.


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Durante la  Lunar and Planetary Science Conference svoltasi in texas il mese scorso, Jim Head, planetologo della Brown University ha lanciato una sfida asserendo che secondo un modello climatico che lui ed alcuni colleghi stanno realizzando, Marte non avrebbe mai avuto un passato umido.

 

 

Teoria quella di Head, avvalorata da un altro nome autorevole nella planetologia Stephen Clifford, planetologo del Lunar and Planetary Institute di Houston che pare stia organizzando per maggio una conferenza per discutere di paleontoclimatologia su Marte.

 

A nulla valgono I ritrovamenti di depositi argillosi, osservati già negli anni sessanta, le foto realizzate dal  Mars Global Surveyor che mostravano delle vallate che sembravano frutto dell’erosione delle acqua, e ancora le rilevazioni spettrometriche effettuate grazie al Mars Express che testimoniano la presenza dei depositi argillosi,  e non solo. Grazie a queste rilevazioni fu anche possibile evidenziare in una porzione di pianeta nell’emisfero nord la presenza di un bacino oceanico.

 

Ma Head e il suo collegio di planetologi sono convinti del contrario e rafforzano la loro teoria con argomentazioni piuttosto interessanti:

 

Innanzitutto le temperature del pianeta. Secondo i modelli climatici attuali, le temperature di marte non sono mai state così alte da poter permettere all’acqua di persistere allo stato liquido sulla superficie.

In secondo luogo, ma strettamente legato al primo punto, il sole che all’epoca era molto giovane non avrebbe mai potuto scaldare così tanto il pianeta da permettere alte temperature.

Dulcis in fundo, l’atmosfera del pianeta , sarebbe stata così spessa da non permettere all’effetto serra di arrivare a temperature al di sopra del punto di congelamento.

 

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Di conseguenza, l’acqua sarebbe rimasta sotto forma di ghiaccio solo nei punti più alti del pianeta.

 

François Forget, dell’Università di Parigi avvalora questa tesi, con un modello paleoclimatico  tridimensionale, che spera di integrare per la conferenza di Maggio in texas con l’azione dei gas serra, e con le emissioni solforose prodotte dai vulcani che potrebbero aver scaldato l’atmosfera per pochissimo tempo, in modo da permettere ai ghiacciai di sciogliersi, creare dei fiumi e scavare quelle gole ritratte dai vari satelliti.

 

In pratica, partendo dal presupposto che su marte potrebbe esserci stata dell’acqua, controbbattono la teoria, per poi confermare la presenza di acqua, seppur per brevi periodi di tempo. Questo è quello che sembra.

 

 

Ma osservando tutta l’evoluzione delle varie ipotesi, si vuole arrivare ad avere la prova inconfutabile, che si, l’acqua su Marte c’è stata, ma che era in proporzioni talmente ridotte da non poter classificare Marte come pianeta umido.

 

Queste teorie potranno essere avvalorate o totalmente ribaltate con l’atterraggio di Curiosity su Marte, che dovrebbe avvenire il cinque di Agosto di quest’anno. Il rover atterrerà su quello che dovrebbe essere un cratere argilloso, il cratere Gale.


 

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Un gravoso compito attende la macchina, che dovrà raccogliere campioni e fornire dati certi.

 

 

In sintesi, l’ipotesi che emerge è abbastanza semplice.

Marte potrebbe essere stato un pianeta in cui in passato la vita era possibile sotto la sua superficie, poichè bisogna tenere conto dell’instabilità del clima del pianeta. Una sorta di viaggio al centro della terra, con immense foreste sotterranee e corsi d’acqua.

So bene che tra scienza e fantascienza c’è un confine ben delineato, e in questo caso, sarebbe necessario usare molto la fantasia per poter arrivare ad un’ipotesi del genere, ma  in fondo, sognare, sperare non costa nulla.


Fonte: Nature

Foto: credits NASA/JPL-CALTECH

Marte: Acqua, ghiaccio, umidità? forse no!ultima modifica: 2012-04-16T03:07:02+00:00da raffaela075
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