Intervista a Silvia Soncin la mamma de “Legige”

Dopo l’articolo su “Legige” abbiamo contattato nuovamente Silvia per farle qualche domanda, per capire come il fenomeno delle Gige sia nato.

E Silvia ci ha concesso gentilmente un po’ del suo tempo e per questo la ringraziamo.

Ciao Silvia, grazie per averci concesso un po’ del tuo tempo, che dalle tue produzioni deduciamo essere molto prezioso.  Innanzitutto complimenti, le tue Gige sono meravigliose.

Quando hai capito che la tua strada doveva essere quella di creare qualcosa con le tue mani?

Beh, la manualità e la propensione verso i lavori artigianali mi accompagnano da sempre. Ho realizzato il mio primo piccolo lavoro a maglia all’incirca all’età di 4-5 anni. Ero così affascinata nel vedere mamma e nonna a sferruzzare che ho insistito affinché lo insegnassero anche a me. A più riprese nel corso degli anni, l’artigianista (artigiana-artista) che è in me ha lottato per venire fuori, ma  è solo in questo ultimo anno che ho capito che questa dimensione è quella che meglio esprime me stessa e mi da’ soddisfazione.

Come ti è venuta l’idea delle Gige?

Come racconto nel mio blog, ho fatto un sogno in cui un amico  (che io amo chiamare Gigi) mi regalava una bambola bellissima, artigianale, mai vista prima. E la forma di quella bambola mi ha colpita così tanto che poi ho cercato di riprodurla.

Com’è nata la prima Gigia?

La prima Gigia ufficiale, Lily, quella che mi ha convinto che era la forma giusta… deriva da tanti schizzi buttati giù ad ogni ora del giorno e della notte e da altrettante prove di sdifettamento…. Vedessi quante gige  mostriciattole ho sepolto nell’armadio!

Ne hai tenuta una per te?

Sì, Lily, lei resterà sempre con me. E’ il prototipo ufficiale, mi ha fatto innamorare. Ma quella con le mie sembianze non ho avuto ancora il tempo di realizzarla!

Abbiamo notato che una Gigia non è mai uguale ad un’altra. Una scelta personale o un caso?

Assolutamente una scelta. Il bello dell’oggetto fatto a mano, è che un pezzo non sarà mai uguale all’altro.. e una particolarità delle Gige è che possono essere  personalizzate. Trovo sia carino avere un piccolo gadget che ci raffiguri nelle nostre passioni o nelle nostre piccole manie, e noto con piacere che questa è la caratteristica delle Gige che piace di più ai miei “clienti”.

Silvia, parlaci un pò di queste bambole. Evoluzioni, involuzioni. Produci altro oltre alla bambole?

mi piacciono molto i pupazzi imbottiti, in particolare le monster dolls (bambole mostriciattolo) e quelle in stile primitive, invecchiate nel caffè o in the un pò forte. mi piacciono soggetti che ricordino i giochi di una volta, il tutto riprodotto sempre con linee molto semplici e tendente ala stilizzazione. un esempio sono i miei piranghi, i pirati-vikinghi, in cui tutti gli elementi (per es. il caschetto con le corna, la cintura con la spada, le trecce) sono semplicementi accennati, ma nel complesso rendono la figura molto simpatica

A cosa pensi quando crei?

…bellissima domanda!  …Innanzitutto  premetto che a casa mia, nel soggiorno dove lavoro su un tavolo lungo 2metri e mezzo (!) la radio è sempre accesa, quindi ogni creazione è accompagnata inscidibilmente dalla musica. E da essa trova buona parte dell’ispirazione. Mentre lavoro penso a tutto, a niente. Ogni Gigia può racchiudere per questo mille mie emozioni. Proprio per questo chi acquista una Gigia, porta a casa una piccola parte di me.

Ecco perché mi piace scrivere, delle mie creazioni “Fatto a mano, pensato con il cuore. Enjoy”

Quanto tempo ci vuole per preparare una Gigia? parlo del bozzetto e dal bozzetto alla bambola completa.

Per preparare il corpo imbottito ci vogliono circa 2 ore:  può sembrarare troppo ma la calma e la precisione sono fondamentali, per evitare storpiature della forma e brutti bozzoli sul corpo. 10-15 minuti servono per ricamare il logo, che posiziono generalmente sulla gamba, come un tattoo… poi vanno messi i dettagli: ifilare i capelli è un lavoro mediamente lung. Può essere necessaria da mezz’ora a un’ora, a secondo di taglio e quantità. per esempio  per Miriam, la Gigia afro, solo per fare i capelli, infilati e annodati ad uno ad uno , ci sono volute circa due ore. Se poi ci vogliamo aggiungere altri dettagli (ricami, colletti, polsi, collanine di perle ed orecchini…) il tempo sale ancora. indubbiamente per realizzare Le Gige sfrutto molto la mia pazienza!

In base a questo tempo cosa consiglieresti alle tue potenziali clienti nel caso volessero ordinare una Gigia su misura?

Per realizzare una “buona” gigia su misura ho bisogno una foto recente della persona e alcune informazioni per conoscerla (passioni, colore preferito, se ha piercing o tatuaggi, ecc.) quindi, se parliamo in termini di risultato, più dettagli aggiungo più la gigia assomiglierà alla persona… ovviamenti i dettagli accrescono il lavoro e il valore dell’oggetto e quindi il prezzo sale.

Una fashion doll costa dai 25 euro . Una gigia personalizzata va dai 30-35 euro in su, a seconda appunto dei dettagli applicati più eventuali spese di spedizione.

Sappiamo che hai il tuo negozietto online, ma sarà possibile in qualche parte dell’italia poter vedere e toccare dal vivo le Gige?

Sarò presente domenica 25 luglio in occasione della Fiera d’Estate a Valdo, Val Formazza, in provincia di Verbania… invito tutti a venire a fare un giro per poter ammirare, oltre alle bancarelle degli artigiani, la splendida Cascata del Toce e i paesini che sorgono ai suoi piedi.. ne vale la pena!

Fantastico! Non promettiamo nulla ma cercheremo di essere presenti per fare qualche foto.

Un’ultima domanda Silvia e poi ti lasciamo tornare al tuo lavoro.

Il nostro blog si chiama tra terra e cielo, come la vedresti una gigia ispirata a noi?

Beh, tra terra e cielo…credo che la realizzerei come un bellissimo uccello con splendide piume multicolore… chissà mai che un giorno non ve ne dedichi una!

Oh grazie infinite Silvia!

Allora aspetteremo con ansia.

Ci riserviamo la possibilità di poterti intervistare nuovamente dopo la fiera magari con nuove notizie e qualche bambola in anteprima.

Grazie ancora cara Silvia

Intervista a Silvia Soncin la mamma de “Legige”ultima modifica: 2010-07-09T09:27:23+02:00da raffaela075
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Un pensiero su “Intervista a Silvia Soncin la mamma de “Legige”

  1. Grazie a te Raffaela per l’interesse e lo spazio dedicatomi, mi ha fatto molto piacere rispondere alle tue domande… e grazie anche a quanti tra i tuoi lettori vorranno sbirciare ogni tanto le mie creazioni.
    Complimenti per il blog! a presto! Silvia

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