La fantascienza italiana: Intervista a Diego Bortolozzo

Restando sempre in tema di Fantascienza e vita nell’universo, vorrei proporvi un’intervista fatta ad uno degli scrittori italiani di fantascienza esordienti degli ultimi anni, sicuramente tra i tanti quello più conosciuto: Diego Bortolozzo.

Diego oltre ad essere uno scrittore è anche il presidente dell’associazione Galaxy che qualche anno fa ha inaugurato la sua prima fiera: I Galaxy Days.

E’ stata proprio in quell’occasione che ho avuto modo di conoscerlo personalmente e sono qui oggi a presentarvelo con al seguito tutte le sue produzioni.

 

 

Ciao Diego, ti ringrazio di voler condividere con noi un po’ del tuo tempo, so che hai tantissime cose da fare, come fai a destreggiarti tra la vita familiare, lavorativa e quella di scrittore oltre che di presidente dell’associazione Galaxy?

Ciao Raffaela, grazie per l’ospitalità e per l’occasione che mi offri; per un autore emergente la cosa più importante è riuscire a presentare i propri lavori al maggior numero di persone.

Per quanto riguarda la tua prima domanda, posso solo dirti che 24 ore sono poche, forse dovrei trasferirmi in qualche pianeta che offra qualche ora in più al giorno, oppure potrei smettere di lavorare, ma dubito che queste due soluzioni siano, al momento, praticabili.

Cerco di utilizzare i momenti liberi e li dedico alle mie passioni. Ovviamente famiglia e lavoro hanno la precedenza e l’arrivo della piccola Alice ha ridotto notevolmente il tempo libero, ma cerco di destreggiarmi…

 

Io e Diego ci siamo conosciuti ai Galaxy Days,  abbiamo presentato i nostri romanzi insieme. Che giornata favolosa! Che ricordi hai di quella reunion?

E’ stata l’occasione che, come associazione, aspettavamo da tempo. Dimostrare che in provincia di Milano era possibile realizzare un evento dedicato alla fantascienza; grande valore aggiunto la possibilità di parteciparvi senza pagare nulla (né visitatori, né chi organizzava gli stands ha versato un solo euro). Avevamo grandi ospiti (Premi Urania, Case Editrici, Associazioni Nazionali, ecc).

Poter presentare le proprie opere in un’occasione del genere, è stato di grande aiuto anche per noi autori. Un ritorno d’immagine senza pari!

 

Come associazione ripeterai l’esperienza?

 

Ci stiamo pensando. L’Associazione conta pochissimi iscritti e il lavoro organizzativo ricade sempre sulle spalle del Consiglio Direttivo, che non può far tutto da solo.

 

Eri li a presentare la tua trilogia giusto? Ce ne parli un po’?

Cronaca galatticaHo presentato la trilogia “Cronaca Galattica” un lavoro che mi ha tenuto occupato per quattro lunghi anni, cui ho dedicato molto amore, la mia prima “fatica letteraria”. Narra la storia di un futuro molto prossimo, in cui gli umani hanno conquistato la galassia, senza trovare altre specie. Dopo aver colonizzato i vari pianeti, hanno fatto ciò che sanno far meglio: si sono divisi in fazioni e hanno dato vita a sanguinose guerre.

 

 

 

image016.jpgQuesto per introdurvi, brevemente, in questo mio universo letterario, invitandovi a leggere alcune pagine di ogni volume, a disposizione dei lettori sul mio sito. 

 

 

 

 

 

Sappiamo che però non ti sei ancora fermato e la tua produzione letteraria è continua. Ci racconti qualcosa dei romanzi recenti?

Ho appena terminato l’ultimo volume della trilogia, che è stato valutato da alcune case editrici: sono arrivate delle proposte ma credo che produrrò in piena autonomia anche l’ultimo capitolo… così da mantenere formato e impaginazione dei primi due volumi.

Inoltre sto lavorando su alcuni progetti in collaborazioni con autori ed illustratori, primo fra tutti Simone Messeri, che ha realizzato dei disegni per la mia trilogia e per dei racconti dedicati ai più piccoli. Sempre con Messeri ho realizzato una Graphic Novel (basandosi su un mio racconto ha creato le tavole in china!) e con una illustratrice sto preparando un fumetto a colori (Debora Grazio).

Insomma… carne al fuoco ne abbiamo molta!

 

Ci hai parlato di autoproduzione. Come ti sei trovato? La consiglieresti a chi tenta la scalata al successo letterario?

 

 Io l’ho scelta semplicemente perché inizialmente non pensavo a rendere “pubblico” il mio lavoro. Le richieste degli amici prima, degli altri lettori poi, mi hanno praticamente costretto a stampare copie dei miei lavori. La cosa più veloce è stata rivolgermi a un POD, sia per i costi contenuti (puoi stamparti anche solo una copia) sia per la qualità del prodotto finito.

Il mio consiglio è di rivolgersi a Case Editrici NON A PAGAMENTO. Se da queste non si ha risposta ma si ha la necessità di andare in stampa… beh, i POD sono l’unica soluzione.

 

La tua penna ha firmato racconti e romanzi di fantascienza, ma oltre a questi, c’è un libro che non parla di fantascienza ma è una storia fantastica. Sto parlando di Alice nella pancia delle meraviglie. Raccontaci qualcosa.

alice nella pancia delle meraviglieLe mie sono tutte storie fantastiche. Quando ho realizzato Alice, eravamo in dolce attesa della nostra piccolina (Alice, appunto!) e ho provato a immaginare la sua vita nel pancione con un “taglio” fantastico. E’ una lettura che ha colpito anche i grandi lettori (era nata come racconto per ragazzi) e la Sogno Edizioni ha voluto puntare sul mio lavoro, pubblicando il libro. Sul loro sito si possono scaricare gratuitamente le prime pagine.

I disegni sono di Messeri, che ha realizzato le illustrazioni anche del prossimo libro per ragazzi edito dalla Sogno: Il mio primo disco volate. In uscita a fine anno.   

Stai scrivendo qualcosa? Puoi darci qualche notizia?

Oltre ai due fumetti di cui parlavo poco fa e al nuovo racconto per ragazzi, sto lavorando soprattutto su racconti, con cui partecipo ad antologie e concorsi. In questo modo riesco a scrivere anche se in questo periodo ho poco tempo; inoltre con i racconti miglioro il mio stile, mi faccio conoscere e implemento il mio curriculum.

Ho portato a casa alcuni riconoscimenti che mi danno molta soddisfazione e ho firmato i primi contratti di edizione. Sono davvero molto soddisfatto!

 

Da quanto ci racconti stai sperimentando, rimarrai sempre nell’ambito della fantascienza o stai meditando di cambiare?

 

Ho fatto una scelta difficile ma che intendo portare avanti. Resterò in ambito fantastico, senza dubbio. La fantascienza mi da moltissima soddisfazione e i miei personaggi vogliono continuare a raccontare le loro storie…

 

Ora sei uno scrittore emergente, tra i più conosciuti, cosa consigli a chi vorrebbe cominciare a scrivere

 

Beh, ti ringrazio. Non so se quanto affermi sia veritiero, ma ti ringrazio.

Ho convinto alcune persone a scrivere, perché serviva il loro contributo per un’antologia edita dall’Associazione. Tutti si sono divertiti, solo pochi si sono detti interessati a continuare quest’avventura.

Scrivere non è da tutti… eppure si narra che in Italia ci siano più scrittori che lettori!

 

 

Grazie Diego per essere stato con noi sulle nostre pagine.

Avendolo conosciuto personalmente posso confermarvi che questa sua umiltà che si evince dalle parole è la stessa che possiamo trovare in lui parlandoci personalmente.

E avrete modo di incontrarlo in tutte le fiere o le reunion di fantascienza, perchè sarà li per presentare i suoi romanzi ma anche perchè la fantascienza è in ogni fibra del suo corpo e c’è per divertirsi.

Potete contattarlo direttamente sul sito http://www.diegobortolozzo.com/

O Se volete acquistare i suoi libri potete trovarli su http://www.lulu.com/

 

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La fantascienza italiana: Intervista a Diego Bortolozzoultima modifica: 2011-05-28T08:27:00+02:00da raffaela075
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